Cari amici lettori,
oggi vi racconto una versione dell'Iliade, un coro di voci femminili pronte a riscrivere la storia.
Il brano musicale associato è la colonna sonora del film Troy.
Titolo: L'Iliade cantata dalle dee Autore: Marilù Oliva
Editore: Solferino
Prezzo: 16,50 cartaceo; 10,99 ebook
Pagine: 192, Brossura
Genere: narrativa
Data Pubblicazione: 30/01/2024
Un coro di voci femminili raccontano la guerra di Troia, ribaltando la prospettiva dal punto di vista maschile.
"Osservo gli uomini combattere e vorrei essere atletica come Atena, per fortuna lei sta dalla mia parte".
Chi combatte sotto le mura di Troia? Gli eroi, ma anche gli dèi e, con molto accanimento, le dee. Dopotutto, questa immane contesa è stata scatenata da una rivalità tra divine: la famosa mela d’oro assegnata da Paride ad Afrodite, che in cambio gli ha dato Elena. E così, con occhi femminili stavolta è raccontata l’Iliade. È Atena a parlarci dell’ira di Achille, ed è la madre dell’eroe, Teti, a spiegare i moti dell’animo di suo figlio, le sue scelte che tanto sangue costeranno ai due eserciti. Afrodite tiene un occhio sul campo di battaglia e un altro sui suoi protetti Paride ed Enea, di cui ci narra le gesta, senza nascondere le proprie ingerenze. La sua rivale Era, per contro, tifa per i Greci e cerca di favorirne la vittoria. E poi ci sono due donne speciali, l’una figlia di Zeus, l’altra toccata da Apollo: Elena e Cassandra, che da dietro le mura di Troia testimoniano il fato atroce dell’altra metà del cielo in ogni conflitto. Ma di chi è la voce che grida la sua disperazione e si predispone al sacrificio, mentre la città brucia? È la moglie di Enea, Creusa, una protagonista che la storia ha lasciato indietro ma che ha qualcosa di molto importante da rivelare.
Approfondimento
Una riscrittura dell'Iliade dal punto di vista delle donne: dee, o ispirate da esse, per raccontare le violenze subìte, i torti e le umiliazioni. Un nuovo modo di esporre le vicende di un classico della letteratura greca che non perde, tuttavia, i toni solenni del poema omerico. La pazienza delle donne, la devozione, i soprusi ma anche la determinazione e il coraggio mai narrato in precedenza. Da artefice di una lunga guerra durata anni, la donna dell'Iliade si ritrova solo contro il mondo patriarcale, maschilista e brutale che ha sempre raccontato i fatti dal suo punto di vista. Questo retelling vuole dare il giusto spazio all'universo femminile e a una voce troppo tempo taciuta. Nel poema originale, le donne non hanno voce in capitolo e le dee se provano a ribellarsi la pagano cara. Tuttavia, ciò che subiscono, come ad esempio l'archetipo della donna oggetto nel caso di Elena, diventa una denuncia dell’arroganza maschile. Una guerra inutile per soddisfare l'ego dell’uomo che ha portato distruzione e disperazione. I sogni delle donne in questa storia vengono fuori come i primi fiori di primavera, per ridare speranza e gridare la verità troppo spesso nascosta.Consigliato, bellissimo.
"Io lo guardo dritto negli occhi e dimentico il dolore. Perchè dentro ci leggo la sua sorte, la nostra sorte".
GIUDIZIO FINALE
Editore: Solferino
Prezzo: 16,50 cartaceo; 10,99 ebook
Pagine: 192, Brossura
Genere: narrativa
Data Pubblicazione: 30/01/2024
Un coro di voci femminili raccontano la guerra di Troia, ribaltando la prospettiva dal punto di vista maschile.
"Osservo gli uomini combattere e vorrei essere atletica come Atena, per fortuna lei sta dalla mia parte".
Chi combatte sotto le mura di Troia? Gli eroi, ma anche gli dèi e, con molto accanimento, le dee. Dopotutto, questa immane contesa è stata scatenata da una rivalità tra divine: la famosa mela d’oro assegnata da Paride ad Afrodite, che in cambio gli ha dato Elena. E così, con occhi femminili stavolta è raccontata l’Iliade. È Atena a parlarci dell’ira di Achille, ed è la madre dell’eroe, Teti, a spiegare i moti dell’animo di suo figlio, le sue scelte che tanto sangue costeranno ai due eserciti. Afrodite tiene un occhio sul campo di battaglia e un altro sui suoi protetti Paride ed Enea, di cui ci narra le gesta, senza nascondere le proprie ingerenze. La sua rivale Era, per contro, tifa per i Greci e cerca di favorirne la vittoria. E poi ci sono due donne speciali, l’una figlia di Zeus, l’altra toccata da Apollo: Elena e Cassandra, che da dietro le mura di Troia testimoniano il fato atroce dell’altra metà del cielo in ogni conflitto. Ma di chi è la voce che grida la sua disperazione e si predispone al sacrificio, mentre la città brucia? È la moglie di Enea, Creusa, una protagonista che la storia ha lasciato indietro ma che ha qualcosa di molto importante da rivelare.
Approfondimento
Una riscrittura dell'Iliade dal punto di vista delle donne: dee, o ispirate da esse, per raccontare le violenze subìte, i torti e le umiliazioni. Un nuovo modo di esporre le vicende di un classico della letteratura greca che non perde, tuttavia, i toni solenni del poema omerico. La pazienza delle donne, la devozione, i soprusi ma anche la determinazione e il coraggio mai narrato in precedenza. Da artefice di una lunga guerra durata anni, la donna dell'Iliade si ritrova solo contro il mondo patriarcale, maschilista e brutale che ha sempre raccontato i fatti dal suo punto di vista. Questo retelling vuole dare il giusto spazio all'universo femminile e a una voce troppo tempo taciuta. Nel poema originale, le donne non hanno voce in capitolo e le dee se provano a ribellarsi la pagano cara. Tuttavia, ciò che subiscono, come ad esempio l'archetipo della donna oggetto nel caso di Elena, diventa una denuncia dell’arroganza maschile. Una guerra inutile per soddisfare l'ego dell’uomo che ha portato distruzione e disperazione. I sogni delle donne in questa storia vengono fuori come i primi fiori di primavera, per ridare speranza e gridare la verità troppo spesso nascosta.
Consigliato, bellissimo.
"Io lo guardo dritto negli occhi e dimentico il dolore. Perchè dentro ci leggo la sua sorte, la nostra sorte".
GIUDIZIO FINALE



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