Cari amici lettori,
oggi vi propongo un romanzo giapponese dall'atmosfera natalizia davvero meraviglioso.
Il brano musicale associato è A flower is not a flower di Ryuichi Sakamoto.
Titolo: 108 rintocchi Autore: Yoshimura Keiko
Editore: Piemme
Prezzo: 16,90 cartaceo; 9,99 ebook
Pagine: 176, Rilegato
Genere: narrativa
Data Pubblicazione: 21/11/2023
Sohara ha sempre aggiustato cose nella sua amata isola. Tutto si rompe, si aggiusta, si dona, come il tempo. Ma una notizia inaspettata porterà per lui il momento di ricevere, non più di dare.
"Per Sohara la bellezza era tanto nei paesaggi, nel respirare a fondo quell'aria senza confini, quanto nelle persone; tutte preziose, tutte importanti".
Tutto si guasta, si incrina, invecchia, si rompe. Sohara Mamoru, che è nato sull'isola più piccola dell'arcipelago di Izu ed è il tuttofare della comunità, lo sa. Durante i tre giorni che precedono il Capodanno, si svolge la storia di un uomo che ha sempre messo davanti alla propria realizzazione la felicità altrui. In quella goccia di terra sovrastata da un vulcano dormiente e coperta da boschi di camelie, Sohara sogna (e di nascosto realizza) piccoli atti magici. Aggiusta case, guardrail, lampioni e, insieme, persone. Sono i giorni in cui in Giappone tutti si affaccendano per pulire, mettere a nuovo le stanze e accogliere così l'anno che viene, accompagnato dai 108 rintocchi delle campane dei templi. Sono le 108 passioni umane da cui liberarsi per raggiungere il Nirvana, secondo la religione buddhista: 107 rintocchi prima della mezzanotte, uno subito dopo. Mentre le stradine dell'isola si riempiono del profumo dei cibi tradizionali, le uova di aringa, i fagioli dalla buccia nera e brillante, il riso dai grani rossi delle grandi occasioni, Sohara incontra Kodama e i tasti guasti del suo pianoforte, Nozato che si sa immaginare solo a bordo di una bicicletta, il maestro Kawakami cui scivolano dalle mani oggetti che Sohara, suo allievo, di nascosto aggiusta e restituisce alla casa. Ciò che Sohara non sospetta però è che, in quei giorni profumati di pino e pasticcio di pesce, giungerà per lui dal mare una lettera: porterà con sé una tremenda notizia da Yamada, figlio dannato dell'isola. Accadrà proprio nell'attesa di un Capodanno che, per la prima volta, gli racconterà chi sia lui per la comunità e quanto il senso della vita non stia in tutte le possibilità che essa offre ma nella scelta di una sola. Nella notte dei 108 rintocchi, arriverà per Sohara il tempo non più di dare ma di ricevere.
Approfondimento
Sohara vive da sempre su una delle isole di Izu e da sempre aggiusta cose. C'è una soluzione a tutto quando c'è una rottura, quando le cose si incrinano. La sua missione è proprio quella di aiutare gli isolani a sistemare le loro vite. Pur di renderli felici, appunta su un taccuino tutto quello che c'è da aggiustare e in quale casa, in modo da non mettere in difficoltà i suoi compaesani se non possono pagare le sue riparazioni. Così, Sohara , tra lavoretti commissionati e riparazioni segrete per la comunità e per gli amici, vive la sua vita nella consapevolezza che la cosa più bella è il donare. Come l'anziana signora Tanaka che, pur di ricevere un po' di compagnia, infila oggetti di ogni tipo nel rubinetto per poi chiedere a Sohara di ripararlo. E lui ascolta i suoi racconti, le regala il suo tempo mentre ripara il rubinetto non facendole mai notare l'oggetto ritrovato.
Eppure, c'è stato un tempo in cui era insofferente, come tanti giovani che hanno lasciato l'isola per raggiungere il grande sogno di Tokyo e tutto lo splendore che offre. Voleva studiare, avere un'esistenza migliore, era disposto anche a fare dei lavoretti part-time pur di pagarsi gli studi. Ma i sogni, si sa, a volte non si avverano come si spera e Sohara si ritrova a lasciare la città per tornare sull'isola. Non è una sconfitta, è una sorta di liberazione: là dove la metropoli promette, la vita reale soffoca e reprime quando le condizioni per un futuro migliore non si raggiungono. Dunque, si i ritorna alle origini. In quell'aria fatta di paesaggi e di natura incontaminata che rinfranca l'anima. Non c'è cosa più bella del suono delle onde e dell'affetto che l'isola dona. Si spera sempre che i giovani possano ritornare, per ritrovare la bellezza di quel posto che hanno lasciato. E se non è possibile, che possano tornare per le feste importanti.
Mentre Sohara corre tra un lavoretto e un altro in vista dei preparativi per il Capodanno, il suo pensiero va a sua figlia Toka. Spera che riesca a partire con il traghetto che la riporterà da loro, giusto in tempo per il rituale celebrativo. Nonostante la serenità conquistata grazie anche a sua moglie Yoko, arriva il fulmine a ciel sereno e una lettera dal suo amico d'infanzia Yamada metterà in crisi Sohara.
Non è più il tempo di dare ma di ricevere.
Un romanzo delizioso sul senso della vita e le possibilità che essa concede. Per riscattarsi, per una scelta che determina la propria esistenza. In un groviglio di forti emozioni e sentimenti umani, una storia che fa riflettere sul significato del proprio equilibrio interiore e sulla felicità altrui. Importanti alcune tematiche quali: i valori di un tempo, le tradizioni, la ricerca da parte dei giovani di una vita piena e il fuggire dalle origini o dalla terra natia che non appaga. E poi il ritorno. Come Yoko e la sua scelta di restare sull'isola dopo un periodo di insegnamento. Ha deciso di lasciare per sempre gli agi della metropoli per trovare la sua serenità accanto a Sohara e a tutta la meraviglia e il silenzio confortante dell'isola.
Uno stile di scrittura incantevole, in cui si alternano i ricordi di Sohara con il suo passato di bei ricordi ma anche di molte difficoltà. Fino alla sua amicizia con Yamada.
Tenero e commuovente, il perfetto racconto natalizio che scalda il cuore.
Consigliato, stupendo.
"Se una cosa si rompe, la risposta alla domanda non può che essere la riparazione".
GIUDIZIO FINALE



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