Cari amici lettori,
oggi parlo di una meravigliosa raccolta di racconti sui fantasmi, perfetti per il periodo natalizio.
Il brano musicale associato è Where spirits sleep, Eric Heitmann, Amy Wallace.
Titolo: I fantasmi dell'inverno Autore: AA. VV.
Editore: Neri Pozza
Collana: I narratori delle tavole
Prezzo: 20,00 cartaceo; 9,99 ebook
Pagine: 384, Brossura
Genere: gotico
Data Pubblicazione: 31/10/2023
Dodici racconti ambientati in epoche diverse che allietano le serate più fredde, da leggere con una coperta dinanzi a un camino...
"L'uomo alle spalle della bambina diventa un mostro. E' così pallido....Gli occhi si dilatano, diventano grandi come bocche, le ciglia sono denti aguzzi".
Inverno: la stagione delle notti più fredde, delle tenebre che avviluppano la Terra, della luce che muore. La stagione dei fantasmi: quando i crepuscoli si tingono di nero, infatti, è bello raccontare e raccontarsi gli incubi che abitano i recessi della nostra mente, immaginarli camminare di fianco a noi. Così, prima ancora che Charles Dickens componesse il suo Canto di Natale, la letteratura – in particolare quella anglosassone – ha trovato le sue parole più belle per dare vita al lato in ombra della realtà, ed è tradizione in quei luoghi raccogliersi insieme per leggere inquietanti storie gotiche. Nei dodici racconti di questa raccolta, spiriti e fantasmi si danno appuntamento in gran parata per riempire di presenze le lunghe ore invernali. Dal fango della Londra dickensiana alle scogliere della Cornovaglia, estremo limite del mondo, dalla Edimburgo del Settecento sotto un gelido manto bianco a una enorme villa adagiata su un isolotto in mezzo a un lago italiano, gli esseri soprannaturali che incontriamo in queste storie ci accompagnano in una trasvolata che tocca le più varie epoche e Paesi e ci rivelano con eleganza che il posto piú buio di tutti, in fondo, è il cuore degli uomini.
Approfondimento
Quando nel cuore dell'uomo si annidano le peggiori intenzioni l'oscurità avvolge la vita, fino a stravolgere la realtà con i peggiori sentimenti umani. E lì che l'incubo si fa strada, serpeggia silenzioso e subdolo come una tragedia teatrale spaventosa. E' il caso de La vecchia recita, in cui Morgan deve portare avanti la tradizione del padre dagli anni Quaranta: in un vecchio teatro andava in scena tutti gli anni lo stesso spettacolo natalizio. Stavolta, la Commissione che organizza e decide il tutto vuole cambiare i piani e rendere la recita molto più reale. E l'ultimo atto mette in scena un omicidio.
E che dire della prepotenza e dell'arroganza che aleggiano nell'animo dell'uomo. Nel racconto A doppio filo ci troviamo di fronte ad una donna benestante, costretta a passare un periodo nella tenuta di sua zia per un processo penale in cui è coinvolto suo marito. Non è contenta della governante Nora che le affida sua zia. Pensa che sia scialba, non efficiente e fin troppo riservata. Vuole persino che sappia confezionare abiti e delle migliori fattezze. Nora, di contro, riesce a dimostrare la sua abilità di sarta. Tuttavia, per la donna non è mai abbastanza, continua a vessarla e a maltrattarla, fino a provocare qualcosa di molto grave. E le anime dei defunti, si sa, iniziano tormentare chi è stato crudele con loro.
Ash non riesce in nessun modo a far decollare il suo romanzo. Così il suo editore e amico Edwin le suggerisce di passare le festività natalizie presso la sua casetta in un piccolo paese. Adiacente a un cimitero. Ash si ritrova in una casa confortevole ma sinistra, a causa di alcuni rumori sospetti sul tetto. Come se non bastasse, la statua di un gargoyle vicino al cimitero è davvero raccapricciante. Un noto scrittore del posto è stato seppellito proprio lì e Ash vuole scoprirne di più, mentre si dispera di non riuscire a scrivere qualcosa di sensazionale. Le ombre diventano più cupe e le presenze di forze sovrannaturali iniziano a farsi sentire. Nonostante ciò, il finale è sorprendente e Ash capirà che i miracoli possono accadere.
Il racconto stupefacente di Stuart Turton, l'autore di Le sette morti di Evelyn Hardcastle, ci trasporta in una dimora, dove oltre agli agi c'è un atteggiamento freddo e duro da parte del padrone di casa verso il figlioletto. Sua moglie è venuta a mancare e nella piena disperazione è convinto che un figlio va cresciuto con autorità. La tata non approva questo modo di fare. La rabbia dell'uomo cresce quando suo figlio gli racconta di non dormire la notte a causa delle visite del signore della casa, che minaccia di portarlo via. La notte in cui verrà a prenderlo, suo padre deve impedirlo entrando nella sua cameretta, altrimenti non lo rivedrà mai più. Per questo affronto e sciocche fantasie il povero Thomas viene punito.
Fino a quando , nella notte di Natale, un boato rimbomba in tutta la casa, creando un terremoto. Qualcosa di terribile si sta per abbattere. Il piccolo Thomas viene in effetti rapito da una creatura infernale. E le colpe di suo padre pesano come un macigno, come una maledizione piovuta dal cielo.
A proposito di creature infernali: il Krampus esiste davvero? Secondo la leggenda è l'antagonista di Babbo Natale e ha le sembianze di un mostro. Punisce i bambini cattivi o in casi estremi li rapisce. Ma quando è una governante a risvegliarlo volendo punire i bambini di cui si occupa, perchè troppo cattivi o viziati?
Racconti incredibili dove domina l'odio, la cattiveria e il cuore nero dell'essere umano. Una sorta di raccolta che ricorda Canto di Natale, dove gli spiriti del Natale possono punire, non solo redimere. Storie che ci aiutano a capire che il male viene sempre ripagato e la speranza non deve mai abbandonarci. Seppur in situazioni agghiaccianti che inorridiscono.
Perfetto per gli amanti del genere, da leggere nella stagione invernale e durante le feste natalizie, con il lume acceso e il tepore di un camino.
"Sento una voce rauca che farfuglia fino ad ammutolire, più di un sussurro e meno di un discorso".
GIUDIZIO FINALE



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